Ferriera di Cittadella nasce negli anni ’50 come azienda specializzata nella laminazione del ferro a caldo. La sperimentazione del taglio sui graniti iniziò alla fine degli anni ’50. All’epoca, in Italia, c’erano circa 30 produttori di lame per marmo. Il prodotto si impone per qualità e costanza. Si creano i depositi di Carrara, Bagni di Tivoli, Verona e Trapani. Si esporta in Medio Oriente e principalmente in Iran.


Furono anni di grande collaborazione con i costruttori di macchinari e segherie di Carrara. Si modificarono i telai da marmo, si passò dalla sabbia silicea alla graniglia metallica. Si iniziò a tagliare il granito. Tra i pionieri di queste sperimentazioni ricordiamo: la segheria Corsi Nicolai, Biselli Locati Luciani. Erano necessari 2 mesi per segare un blocco in lastre.
LA SCANALATURA : Negli anni ’60 nasce la lama scanalata per marmo da un brevetto francese, che Ferriera di Cittadella adatta al taglio del granito, modificando le caratteristiche meccaniche e chimiche dei materiali. Nasce la lama scanalata per graniti, produzione esclusiva di Ferriera di Cittadella, ideale per un taglio perfetto e un basso consumo di abrasivo durante la lucidatura, ottimizzando i costi di lavorazione.
Il PRE-TENSIONAMENTO (“stiratura”) è una tecnica ideata da Ferriera di Cittadella per ridurre l’allungamento e prevenire la deformazione delle lame durante il taglio.


Inizia il rinnovo degli impianti nello stabilimento di Cittadella; vengono progettate macchine automatiche per la stiratura. Lo stabilimento ora produce esclusivamente lame. Lo stabilimento di Riese Pio X assorbe la produzione di laminati mercantili di Cittadella e continua lo sviluppo e la ricerca nel settore acciai speciali. In Spagna apre il primo deposito estero.
Le tecniche precedenti, escono dalla tutela ventennale del brevetto e vengono copiate da tutti i concorrenti mondiali, con risultati però inferiori sia dal punto di vista qualitativo che delle caratteristiche tecniche.
Le lame vengono prodotte su misura per il cliente, nelle qualità e negli spessori.
La capacità di laminare spessori sottili e di realizzare prodotti di qualità superiore permette a Ferriera di Cittadella di mantenere il vantaggio competitivo, ampliando la propria quota in un mercato in crescita. La produzione cresce costantemente, così come le esportazioni. Il mercato mondiale del taglio di granito dipende dal nostro prodotto e dal suo sviluppo qualitativo e quantitativo. Il market share di Ferriera di Cittadella si stima superiore all’85% del mercato mondiale. L’Italia assorbe il 50% della produzione FC.


La crescita di richieste porta alla modernizzazione anche degli impianti per gli acciai speciali.
Lo stabilimento di Riese Pio X viene ampliato, aggiornato e potenziato.
Le nuove tecnologie di taglio e lo sviluppo di innovazioni non hanno offerto alternative valide al taglio con telaio tradizionale. Da qui nasce la necessità di sviluppare lame sempre più avanzate, con durezze adattabili ai telai, alle sollecitazioni meccaniche e a velocità in continuo aumento. Ci vogliono 4-5 giorni per tagliare un blocco di lastre. Nuovi mercati si aprono alla lavorazione del granito. Ferriera di Cittadella si espande a livello globale e diventa un gruppo multinazionale con uffici, filiali e depositi nei vari continenti per garantire un servizio eccellente anche ai clienti più lontani. Spagna, India, Brasile, Taiwan diventano mercati di riferimento. I mercati esteri assorbono l’80% della produzione di Ferriera.


Ferriera di Cittadella continua lo sviluppo del prodotto con l’apporto dell’ufficio tecnico e del dipartimento di ricerca e sviluppo.
Proviamo in sede i risultati delle nuove concezioni di lame. Il contatto con la segheria è costante.
Nasce la lama che ripristina la superficie di taglio: FC Plus.
Si celebrano i 50 anni dalla fondazione di Ferriera di Cittadella.


Nonostante le congiunture economiche negative e l’emergere dei paesi asiatici la tecnica e qualità mantengono la priorità.
Continua l’ammodernamento degli stabilimenti e l’ampliamento della struttura con nuovi capannoni per lo stoccaggio di materiale.
La produzione di laminati mercantili continua a ricevere un buon apprezzamento sul mercato.
In pochi anni, la tecnologia del filo diamantato si sviluppa rapidamente per rispondere alla crescente richiesta di tagliare una maggiore varietà di materiali, in tempi più rapidi rispetto alle soluzioni tradizionali. Ferriera di Cittadella segue questa tendenza, investendo in ricerca e sviluppo per acquisire conoscenze atte a sviluppare dei propri prodotti che utilizzino il diamante sintetico. La ricerca ha un forte carattere sperimentale e mira a realizzare soluzioni innovative. I progetti di sviluppo richiedono la collaborazione con tecnici esterni e consulenze di operatori da diversi settori, per testare e valutare nuove tecnologie e materie prime. Ferriera di Cittadella avvia così un nuovo processo di innovazione che si affianca alla produzione tradizionale dei prodotti laminati.


Al fine di rendere efficiente la produzione, la laminazione viene riunita nello stabilimento di Riese Pio X.
Con il bagaglio di conoscenze acquisite sulle polveri metalliche ed il diamante sintetico, si decide l’avvio di un ulteriore ambizioso progetto di ricerca e sviluppo, che ha come obiettivo la realizzazione di lame con settori diamantati, orientate in particolar modo al taglio di granito e pietre dure.
Iniziano i test presso le segherie e contestualmente viene presentata la domanda di brevetto.


Lo sviluppo della lama diamantata prosegue con prove su diversi tipi di telaio e con materiali di durezze diverse, inclusi marmi.
Continua anche lo sviluppo del filo diamantato, ci orientiamo sempre più verso i fili con diametri sottili e, sulla base dei risultati ottenuti, depositiamo un brevetto.
In continuità con quanto fatto nel passato, a tutela del personale e dell’azienda stessa, ci si dota di un codice etico e del modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/2001.
Nel 65° anniversario dalla fondazione viene ideato, realizzato ed installato un prototipo di telaio per testare le nostre lame diamantate presso lo stabilimento di Riese Pio X.


La lama diamantata inizia a lavorare in abbinata al nuovo telaio, tagliamo in casa varie tipologie di materiali con diverse durezze, tra i quali anche quelli che si sono rivelati particolarmente ostici per il taglio con fili diamantati e lame tradizionali.
Le migliorie ed innovazioni del filo diamantato da noi sviluppato mostrano rese e potenzialità superiori alle altre tecnologie di taglio.
Decidiamo dunque di implementare gli investimenti e ci concentriamo verso questa tecnologia assecondando le esigenze del mercato.


Il mercato richiede diametri di perle sempre minori anche con l’obbiettivo di sperimentare tagli su materiali diversi da graniti e quarziti; si prospettano aperture di nuovi mercati.
Prontamente rispondiamo con il brevetto di nuovo filo diamantato prodotto con una struttura diversa da quanto usato fino ad ora, con diametro di perla iniziale 4,3 mm e possibilità di ridurlo ulteriormente.
Un anno importante per Ferriera di Cittadella con il lancio del Filo Scanalato.
Sviluppato grazie al nostro know-how e ai brevetti precedenti, questo filo ottimizza il taglio, garantendo concentricità alla perla e una durata di vita superiore. Al contempo riduce stress alla macchina, migliorandone l’efficienza e i costi di manutenzione.
Il design innovativo, con due anelli in plastica, rende il taglio più stabile migliorandone la qualità e riducendo lo sfrido tra lastre.
Con il Filo Scanalato Cobalt-Free, Ferriera di Cittadella continua a rispondere alle esigenze del mercato con soluzioni sostenibili ed efficienti, consolidando la leadership nel settore.
